domenica 14 ottobre 2012

Spending Review. Cosa c'entri tu?


Si sta ultimando la preparazione del Talk Show che ANOSS presenterà a Bologna il 15 novembre nella prestigiosa cornice del "Forum sulla non autosufficienza" organizzato dalla Maggioli.
Il tema prescelto è la "Spendig Review"  per il fatto che il problema delle risorse economiche destinate al welfare, in generale e all'assistenza socio-sanitaria in particolare, sono in via di contrazione già da tempo con conseguenze sulla qualità dei servizi oltre che sul mantenimento di un corretto rapporto tra domanda espressa e quantità offerta ad un prezzo congruo e sostenibile dai cittadini.
La Spendig Review è l'ultimo atto e, come già si è detto, sembra quasi che non ci siano più parole in  lingua italiana per definire tagli e appesantimenti sulle funzioni e sui servizi pubblici in Italia. Se poi pensiamo agli ultimi fatti delle cronache parlamentari e dei consigli regionali, ce n'è abbastanza da farsi venire i brividi!

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martedì 2 ottobre 2012

Spending Review. Cosa c'entri tu?

Si sta ultimando la preparazione del Talk Show che ANOSS presenterà a Bologna il 15 novembre nella prestigiosa cornice del "Forum sulla non autosufficienza" organizzato dalla Maggioli. 
Il tema prescelto è la "Spendig Review"  per il fatto che il problema delle risorse economiche destinate al welfare, in generale e all'assistenza sociosanitaria in particolare, sono in via di contrazione già da tempo con conseguenze sulla qualità dei servizi oltre che sul mantenimento di un corretto rapporto tra domanda espressa e quantità offerta ad un prezzo congruo e sostenibile dai cittadini.
La Spendig Review è l'ultimo atto e, come già si è detto, sembra quasi che non ci siano più parole in  lingua italiana per definire tagli e appesantimenti sulle funzioni e sui servizi pubblici in Italia. Se poi pensiamo agli ultimi fatti delle cronache parlamentari e dei consigli regionali, ce n'è abbastanza da farsi venire i brividi!

Spending Review - Cosa c'entri tu? Abbiamo dato questo titolo provocatorio non solo per l'assonanza tra le parole che sarebbe un semplice espediente comunicativo, ma per una ragione di contenuti. Con questa domanda ci rivolgiamo agli operatori del nostro settore: cosa c’entri tu? Ovvero: che colpa ne hai? Hai sbagliato qualcosa? Paghi per colpe di altri? E poi, hai capito in che misura ti costa questa revisione della spesa? Sono chiari e coerenti i comportamenti degli altri attori? E adesso: che fare?

Il decreto della spendig review per la verità non esercita una particolare specifica e diretta pressione sul settore del sociosanitario ma gli effetti delle azioni complessive incidono gravemente sul welfare. La riduzione del personale degli enti pubblici, ad esempio,  forse è un fatto necessario, anche se alla lunga ridurre i posti di lavoro non è una grande idea. Non sarebbe meglio applicare un'altra teoria? Per esempio si potrebbe cercare il miglioramento continuo andando a caccia degli sprechi; nel sistema pubblico, come in tutti gli altri sistemi produttivi, ci sono inefficienze e sprechi causati dall'eccesso di personale, è vero. Se si razionalizza una produzione si crea un eccesso di personale, ma se questo personale viene licenziato si creano due effetti negativi. Nessuno avrà più voglia di impegnarsi per un miglioramento continuo che si risolve in un'auto-castrazione e poi, non trovando più lavoro, diventano un ulteriore problema di appesantimento del welfare. Più che di riduzione di personale si dovrebbe parlare di reimpiego produttivo del personale in eccesso, forse è una sfida difficile, forse non offre soluzioni a breve, ma siamo sicuri che le soluzioni drastiche diano gli effetti sperati? Non succederà, invece, che ai vari livelli della amministrazioni si comincerà a "far melina" protraendo all'infinito le decisioni? 
Anche  i provvedimenti sulla sanità arrivano a produrre importanti conseguenze sul settore dei nostri servizi. Ci saranno meno fondi per acquisto di dispositivi medici, verranno fissate nuove tariffe massime per quanto concerne l'assistenza ospedaliera e ambulatoriale che le Regioni pagano alle strutture accreditate pubbliche e private con riduzione della spesa annuale  delle prestazioni fornite da privati accreditati.
Ma soprattutto meno posti letto
Lo standard passa da 4 a 3,7 posti per 1000 abitanti, compresi 0,7 posti letto per riabilitazione  e la lungodegenza post-acuzie. Dove finirà tutta quell'utenza che non troverà più posto?? Bisognerà forse studiare qualcosa di nuovo???
Spendig Review - cosa c'entri tu? Niente, forse, ma di certo ti troverai ad affrontare qualche nuovo problema. Parliamone e cerchiamo di preparaci!! 






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